Rischio di mortalità precoce nella leucemia promielocitica acuta di nuova diagnosi

Nonostante l'introduzione dell’acido all-trans retinoico (ATRA) e del triossido di arsenico (ATO) nel trattamento della leucemia promielocitica acuta (LPA) abbia permesso di ottenere la guarigione in oltre l'80% dei pazienti, ancora oggi, in un numero sostanziale di pazienti, si assiste a un fallimento, soprattutto per la mortalità precoce (EM) entro i primi 30 giorni dalla diagnosi. Due studi recenti hanno contribuito a fornire informazioni utili a predire il rischio di EM.

 

Stratificazione del rischio di mortalità precoce nella leucemia promielocitica acuta di nuova diagnosi: uno studio di coorte multicentrico, non selezionato e retrospettivo

Articolo originale: Kim S, et al. Risk stratification for early mortality in newly diagnosed acute promyelocytic leukemia: a multicenter, non-selected, retrospective cohort study. Front Oncol 2024; 14: 1307315 

Questo studio retrospettivo multicentrico ha valutato l'incidenza e le caratteristiche cliniche dei pazienti con LPA che vanno incontro a EM in una coorte di 313 pazienti (età mediana 50 anni, range 19–94; 80% di età <65 anni), diagnosticati in cinque ospedali tra il 2000 e il 2021. La maggior parte dei pazienti (n=274, 87,5%) aveva ricevuto la prima dose di ATRA entro le prime 24 ore dalla diagnosi. La EM è stata osservata in 41 pazienti (13,1%) e, nella maggior parte dei casi (31/41, 75,6%), si è verificata entro i primi sette giorni dalla diagnosi. La causa più comune di EM è stata l’emorragia intracranica (n=22, 53,6%), seguita dall’infezione (n=7, 17,1%) e da complicanze correlate alla sindrome da differenziazione (n=5, 12,2%). In analisi univariata, l’età ≥65 anni (p <0,001), i globuli bianchi ≥8x109/L (p <0,001), il tempo di protrombina (PT) ≥17,5 sec (p=0,001), il rapporto del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) ≥1,28 (p=0,003), il rischio intermedio o alto secondo Sanz score (p=0,001) e la prima dose di ATRA 24 ore dopo la diagnosi (p=0,001) sono significativamente associati a un rischio maggiore di EM. In multivariata, tre sono i fattori indipendenti che predicono l’EM: l’età ≥65 anni, i globuli bianchi ≥8.0x109/L e la somministrazione di ATRA >24 ore dalla presentazione. Sulla base di questi fattori, i pazienti sono stati stratificati in tre categorie, assegnando a ciascun fattore il punteggio di 1 ed evidenziando un rischio significativamente crescente di EM: basso rischio (punteggio 0; n=170 [54,3%]), rischio intermedio (punteggio 1; n=108 [34,5%]), e alto rischio (punteggio >1; n=35 [11,2%]), con tassi EM a 30 giorni del 4,1% (95% confidence interval, CI: 1– 7), del 18,5% (95% CI: 10,8–25,5) e del 40,5% (95% CI: 21,5–54,8), rispettivamente. Questo score di rischio è fortemente associato con EM (basso vs intermedio: hazard ratio, HR 4,81, 95% CI: 2,03–11,39, p <0,001; basso vs alto: HR 13,16, 95% CI: 5,30– 32,65, p <0,001) e con una alta capacità predittiva (figura 1) e può rappresentare uno strumento clinicamente utile per identificare i pazienti ad alto rischio per EM, candidati per nuovi trattamenti e strategie di supporto aggressive.

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 Figura 1. Mortalità precoce e sopravvivenza complessiva secondo il modello di stratificazione del rischio. A) Incidenza cumulativa di mortalità precoce; B) Sopravvivenza globale.

 

L’evoluzione del “disseminated intravascular coagulation score” a 48 ore predice la mortalità precoce nei pazienti con leucemia promielocitica acuta

Articolo originale: Brioso Infante J, et al. Disseminated intravascular coagulation score evolution in 48 h predicts early death in acute promyelocytic leukemia patients. Eur J Haematol 2024; online ahead of print

L’International Society of Thrombosis and Hemostasis Scoring System for Disseminated Intravascular Coagulation score (ISTH-DIC) (tabella 1) è un marcatore di rischio di sanguinamento e di morte nelle LPA (1).

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Tabella 1. Calcolo dell’ISTH-DIC score

In questo lavoro, gli autori hanno valutato se il peggioramento del DIC score, inteso come aumento di 1 punto nello score, nelle 48 ore successive alla diagnosi fosse associato a EM. Si è trattato di uno studio retrospettivo, monocentrico, che ha incluso 86 pazienti (età mediana 46 anni, range 17-82), con LPA diagnosticata tra il 2000 e il 2023, trattati con ATRA più antraciclina o ATO. Le EM entro 30 giorni sono state il 26,7%; la principale causa di morte è stata il sanguinamento (48% delle EM). Gli unici due fattori predittivi di EM identificati sia in analisi univariata, sia in multivariata sono stati l’età >60 anni (hazard ratio, HR 4,18; p=0,011) e il peggioramento del DIC score dopo 48 ore (HR 7,8; p=0,005). Questo è il primo studio di valutazione dinamica del DIC score nelle LPA in cui emerge come un peggioramento 48 ore dopo la diagnosi sia un forte fattore predittivo indipendente di EM.

BIBLIOGRAFIA

  1. Mitrovic M, et al. International Society of Thrombosis and Hemostasis Scoring System for disseminated intra-vascular coagulation ≥6: a new predictor of hemorrhagic early death in acute promyelocytic leukemia. Med Oncol 2013; 30: 478.
  2. Paterno G et The ISTH DIC-score predicts early mortality in patients with non-promyelocitic acute myeloid leukemia.Thrombosis Research, 2024. 236: 30–36.